domenica 4 febbraio 2018

Omis con bambini: tra bellezze naturali, spiagge sabbiose e divertimento


Omis ci è apparsa così arrivando da Karlovac. Il navigatore segnava che mancavano pochi minuti alla nostra casetta nel centro storico di Omis, ma ci sembrava stranissimo. Invece...poche curve e costeggiavamo la verde Cetina, il fiume che sfocia proprio dove sorge la cittadina (o sarebbe meglio dire che la città è nata sulla sua foce e non il contrario ah ah ah).

Il panorama è mozzafiato, il fiume sembra aprire la montagna con le sue curve sinuose e poi appare da un lato il mare e il porto e dall'altro un borgo in pietra dominato da una torre incastonata nella montagna rocciosa. Sembra di essere in un covo di pirati...e infatti nel passato Omis fu davvero un nido di pirati, pirati temutissimi lungo tutta la costa da Spalato a Makarska, le chiese e le fortezze che costellano questo tratto di costa ne furoni testimoni.

Ora il turismo gioca molto con questa "tradizione piratesca" e fioccano locali a tema, rappresentazioni e gadgets.

Omis, in 30 anni di frequentazione del litorale e delle isole croate, non l'avevo mai presa in considerazione perchè la immaginavo brulicante di gente e bambini come o peggio di Rimini e Riccione e con un mare molto al di sotto della media croata. E immaginavo bene!! Ma mia figlia mi aveva chiesto la sabbia e io volevo accontentarla pur non rinunciando alla mia Croazia e così nacque l'idea di abbinare una settimana a Omis e un'altra a Saplunara sull'isola di Mljet (di cui vi parlerò più avanti).

la nostra casetta


Dopo aver preso possesso della nostra graziosissima casa in pietra in pieno centro storico ci siamo fiondati in spiaggia.




La spiaggia è enorme paragonata agli standard croati...è sabbiosa, ma si tratta di sabbia grossa e scura, sembra sabbia di fiume e forse lo è visto che la spiaggia separa da un lato il mare e dall'altro la foce della Cetina. Il mare è scuro per via del fondale, la mattina si presentava pulito e trasparente, ma dopo un paio di ore diventava invivibile: troppa gente che muoveva il fondale e sporcava l'acqua....in un attimo sembrava di essere sulla Riviera Romagnola.
A mia figlia però piaceva tanto e così a giorni alterni l'abbiamo accontenta: gonfiabili sull'acqua, venditori di crepes, fritule (scoperta golosissima di quest'anno), di pannocchie arrostite, beach bars, musica, negozietti che vendevano retini e altri giochi da spiaggia...per mia figlia era una novità, abbiamo sempre evitato come la peste questo tipo di località, ma negli ultimi anni va in vacanza con i nonni a Giugno o Luglio e purtroppo abbiamo scoperto che è la classica bambina da mini club...le piace la baby dance, le piace il casino e soprattutto non gliene importa molto del mare bello e pulito e delle spiagge selvagge (questa cosa unita al fatto che non le piaccia mangiare mi fa sempre più propendere verso l'ipotesi dello scambio in culla, ma va beh, ormai me la tengo così) . Per farla breve: lei con questa spiaggia ci andava a nozze. A noi invece ha fatto comodo avendo Ricky ancora piccino, così eravamo a due minuti da casa per fargli fare la nanna pomeridiana al fresco e poi tornare facilmente in spiaggia una volta che si svegliava (di solito dorme in spiaggia).



non fatevi ingannare...questa è la punta estrema della spiaggia, seguendo il molo fino al faro e questo tratto di spiaggia era riervato al noleggio di moto d'acqua.


Per spezzare un po' il tran tran della spiaggia, abbiamo gradito la passeggiata sul lungo mare fino al faro, ti sembra di essere su un ponte galleggiante perchè da un lato c'è il mare e dall'altro il fiume e dietro la montagna, drammatica e spoglia.
Bellissimo scenario!


Avendo la casa in pieno centro storico, l'unica pecca è stato il parcheggio. Ovviamente il centro storico, con i suoi vicoli in pietra in classico stile dalmata, era chiuso al traffico, ma ci era stato riservato dalla padrona di casa un posto nel parcheggio appena fuori dalla città dove di sera prendeva vita...un Luna Park...che ovviamente mia figlia aveva adocchiato non appena entrati in città.


E niente...ci è toccato anche il Luna Park! Ma dai che scherzo, in fondo sono cazzara anche io e chi resiste al profumo di zucchero filato, alle luci colorate, agli autoscontri, al casino?...va beh. E' andata. Ad ogni modo c'erano due cose positive nell'andare a farsi spennare  al Luna Park: il panorama della fortezza al chiarore della luna e i venditori di Fritule.

le fritule!!!

Visto che le ho già citate due volte, vi spiego in breve cosa sono le Fritule...sono banalissime mini frittelle, ma buonissssssime!! E la cosa carina è che ci sono questi venditori di fritule (il prezzo del cartoccino varia a seconda del numero di fritule, da 6 a 12) che propongono diversi topping: al cioccolato bianco e cannella, zucchero e cannella, cioccolato, sciroppo di ciliegia...e così via. Sono state una sorpresa, non le avevo mai viste, shame on me, ma da quanto capisco sono tipiche sulla costa e hanno origine veneziana come suggerisce anche il nome. 


Oltre alla spiaggia cittadina, abbiamo visitato alcune spiagge dei dintorni. Ve ne cito alcune.

VRULJE: si trova andando verso Sud da Omis, poco distante da Brela. Si lascia la macchina parcheggiata sulla costiera e si segue il sentiero che è parecchio difficile, fatelo con le scarpe da ginnastica, non in infradito, il primo pezzo è molto semplice, ma dopo diventa una pietraia. Con i bambini molto meglio raggiungerla in barca.


CALETTE NEI DINTORNI DI BRELA:in una frazione di Brela siamo giunti a una caletta di sassolini da cui partiva una strada solo pedonale che costeggiava il mare e portava a innumerevoli calette abbastanza vuote anche se era pieno Agosto. Calette intervallate da piccoli promontori rocciosi con pini che sfioravano il mare. Un bellissimo scenario e spiagge di sassolini con mare digradante adattissime ai bambini anche piccoli.




SPIAGGIA DI DUCE: 2 km a Nord di Omis c'è la località di Duce, la maggior parte dei turisti di Omis in realtà dorme a Duce dove ci sono una miriade di Residence, appartamenti e ristoranti, fa vita da spiaggia a Duce e si sposta a Omis per la vita notturna. La spiaggia di Duce si estende per 5 km di costa, non è un'unica spiaggia, si tratta di tante spiaggette interrotte da piccoli promontori rocciosi o semplici scogli. La sabbia è scura quindi il mare non ha un colore particolarmente invitante, anche se devo ammettere che in un particolare momento della giornata in cui il mare era quasi immobile e non c'erano troppi bagnanti si vedeva che il mare era proprio pulito. Ad ogni modo in Croazia c'è di molto meglio, ma mia figlia si è divertita moltissimo facendo i tuffi da un piccolo molo in legno e giocando con la sabbia. Queste spiagge sono caratterizzate anche dalla pineta che offre ombra naturale e da piccoli beach bar dove pranzare o mangiare un gelato.




ALTRE COSE DA FARE A OMIS:

Il centro storico di Omis è davvero grazioso, non è ai livelli di altre cittadine Dalmate come Trogir o Sibenik (Spalato e Dubrovnik non le cito nemmeno), ma vale comunque fare una passeggiata per i suoi vicoli lastricati, soprattutto di giorno quando c'è meno gente.


Una cosa imperdibile, forse l'attività TOP da fare a Omis, è la salita alla Fortezza Mirabella. Se avete bimbi piccoli come noi, vi consiglio lo zaino porta bambino o la fascia...e tanta reistenza!! La scalinata è molto ripida ed esposta al sole, inoltre i gradini sono alti e a tratti scivolosi, per lo meno l'ultimo tratto. Però è fattibilissimo, dico solo che non è una passeggiata, quindi evitate il sole delle ore più calde, andateci di mattina presto o nel tardo pomeriggio. L'ingresso è a pagamento, circa 2 euro per gli adulti. I bimbi entrano gratis.

La fortezza Mirabella si trova a 250 m di altitudine, la cosa più bella che offre è il panorama sulla città di Omis e sul canyon della Cetina che “spacca” in due la montagna e si ricongiunge finalmente al mare. Fu costruita nel XIII secolo e fu a lungo un riparo sicuro per i pirati di Omiš . Durante l'attacco turco del 1537, i difensori di Omiš con grida e spari, aiutati dall'eco, riuscirono ad imbrogliare i nemici, che fuggirono, pensando che Omiš fosse difesa da molte più persone.
Il sentiero per la Fortezza parte dalla Chiesa del Santo Spirito e ci si mette circa un quarto d'ora.










Non credo ci tornerei, ma sono stati 6 giorni molto rilassanti e divertenti, diciamo che è una meta consigliatissima per spezzare il viaggio verso Sud e soprattutto è una meta adatta a famiglie con bimbi piccoli.

MANGIARE E DORMIRE A OMIS: per dormire consiglio gli appartamenti, noi ci siamo trovati bene con Airbnb, ma ovviamente ci sono altri siti altrettanto validi. La nostra casetta, in piena zona pedonale del centro storico, si chiamava Lola, la trovate su Airbnb gestita però tramite un'agenzia viaggi  (Adriagate). La padrona di casa abitava sopra di noi ed è stata sempre gentile e disponibile, ma discreta. Affittava due appartamenti, uno più grande e il nostro che era composto da soggiorno con cucina, una camera spaziosa con letto singolo e letto matrimoniale (noi abbiamo aggiunto il lettino da campeggio per Ricky) e un piccolo bagno con doccia. Avevamo anche un balconcino che dava su un vicolo del centro dove si affacciavano panetterie e ristorantini.
Per mangiare, non avete che l'imbarazzo della scelta, il centro storico brulica di ristoranti e trattorie (Konobe) dai prezzi simili (in 4 mangiavamo con circa 35 / 40 euro, ma spesso dividendo una portata tra i due bambini, no vino, solo birra) e dalla qualità discreta. Spostandosi fuori dal centro storico, verso la spiaggia cittadina, si trovano ristoranti più chic e più cari che noi abbiamo evitato, tranne uno: quello a tema pirati! Lo riconoscete perchè è interamente a tema, anche l'insegna fuori. All'interno è fatto come il galeone dei pirati. L'idea è carina, i prezzi sono un po' sopra la media, ma per una volta ci sta...unica pecca: servizio lentissimo, cosa improponibile se si cena con bimbi piccoli. Consigliato se avete bimbi dai 6 anni in su.

lunedì 1 gennaio 2018

I miei auguri e i miei propositi per il 2018


Tanti auguri...
a chi ogni giorno mi fa tornare un po' bambina, tra cartoni animati, disegni colorati, unicorni e principesse...
a chi mi manda il cuore in pappa con i suoi ricciolini biondi,i sorrisi monelli e le manotte picciose...
a chi è testimone della mia vita da 17 anni, 6 mesi e 13 giorni e conosce la mia essenza...
a chi nonostante lo specchio dica una verità ben diversa, mi dice sempre che sono bellissima...
a chi ogni giorno da 3 anni e mezzo a questa parte mi fa ridere a crepapelle rendendo le mie giornate al lavoro più leggere e belle, a chi lo fa da quasi 11 anni e a chi da poco più di un anno...
a chi mi ha ricordato come sono brava a usare l'ironia e a ridicolizzare anche le situazioni più serie...
a chi mi chiama ancora tutti i giorni per sapere come sto e che si dedica con amore incondizionato ai miei bambini mentre sono al lavoro...
a chi ha i miei stessi riferimenti culturali trash e ride per le stesse cose per cui rido io...
a chi capisce le mie battute senza che gliele debba spiegare...
a chi mi ha consolato quando sono stata triste...
ai 5 stronzi che vengono con me al Milesi ogni venerdì dandomi un'anticipazione di week end...
a Andrea A., Ufo, Karim e Francesco per aver scritto e suonato la colonna sonora dello scorso inverno e primavera e aver riempito di poesia i miei viaggi in macchina...
a chi quest'anno è tornato letteralmente alla vita facendoci tirare un grosso sospiro di sollievo....
a chi mi ha ispirato il mio primo tatuaggio e a chi ho dedicato il mio secondo...
a chi per primo mi ha fatto amare la birra e continua a farlo facendomi scoprire birre sempre nuove...
a chi in un sabato di inizio Marzo, sul lungolago di Como, con il sole così caldo che era quasi una promessa di estate, mi ha aperto il suo cuore...
a Will, Mike, Dustin, Lucas e "Undi", per avermi emozionato con le loro avventure...
a chi c'era quel ventoso lunedì di Pasquetta a ricordarmi come può essere semplice e bella la vita...
a chi c'era invece quel lunedì sera 3 settimane dopo a ricordarmi che a volte invece è bello esagerare...
a chi mi ha sopportato nei due mesi più sressanti di questo 2017 quando sonno arretrato, stanchezza fisica e stress lavorativo mi facevano anche scoppiare a piangere in ufficio...
a chi a fine maggio mi ha fatto diventare "zia" ancora una volta...e a chi mi ha annunciato che lo sarei diventata ancora a gennaio...
a chi ha cucinato centinaia di zeppole in un caldissimo pomeriggio di giugno (e a chi se le è mangiate di gusto!)...
a chi avrebbe voluto esserci e invece non c'era...
a chi ha improvvisato un aperitivo estivo a fine giugno, con i nostri bimbi che giocavano felici e noi che ci perdevamo come sempre in mille chiacchiere...
a chi ci ha permesso di regalarci una settimana di vacanza senza figli...
a chi è venuto con me in Grecia, riassaporando la gioia di essere di nuovo una coppia...
a chi ha camminato lungo il porto di Argostoli per 2 km sotto un sole allucinante pur di farmi incontrare le tartarughe...
a chi mi ha convnto a osare...
a chi c'era un sabato sera di luglio su una lunga tavolata di legno a una sagra di paese ricordandomi ancora una volta il sapore della felicità...
a chi mi fa sentire la sua mancanza quando non c'è...
a chi asseconda ogni anno la mia voglia di Balcani...
a quella famiglia stupenda che ci ha aiutato l'ultimo giorno delle nostre vacanze croate ricordandomi che le persone gentili e senza secondi fini esistono ancora...
a chi si è sposato in un piovoso sabato di settembre ricordandoci la bellezza dell'aMMore...
a chi ha festeggiato i 50 anni di matrimonio ricordandoci che questa bellezza, nonostante gli alti e bassi e i giorni imperfetti, può durare anche a lungo, molto a lungo...
a chi ha reso speciale il giorno del mio compleanno...
a chi c'era mentre guardavo il tramonto più bello mai visto nella mia vita...
a chi era con me in un piovoso pomeriggio di novembre gironzolando per Milano e mangiando "schifezze" perdendosi in mille chiacchiere e facendo accellerare le lancette dell'orologio all'impazzata...
a chi ha reso più dolce la mia convalescenza post operatoria...
a chi è venuto con me a Milano, una bellissima domenica di Dicembre, facendomi riscoprire la mia città...
a chi ha creato un sacco di atmosfera natalizia facendo alzare il mio nataliziometro che quest'anno faticava ad azionarsi ah ah ah ....
a voi Cazzari, che siete garanzia e certezza in questa vita piena di "bandierine"...
a chi a seconda dell'occasione chiamo "marie". "polpette", "sorelle"...ma che in una parole sola posso chiamare "amiche"...
a chi si è perso di vista...ma rimane sempre nel mio cuore...
e a chi invece nonostante questa vita frenetica fa di tutto per non farlo...

TANTISSIMI AUGURI DI BUON ANNO NUOVO A TUTTI VOI!!!!


Come ogni anno eccomi qui a fare gli auguri anche a voi, che nonostante questo blog sia ormai congelato (tranne qualche rarissima apparizione) , mi seguite lo stesso e nei mesi estivi siete stati anche tantissimi...10.000 visualizzazioni ogni mese!!! 
E sempre come ogni anno eccomi a scrivere i miei buoni propositi...
Questo 2017 è stato faticoso (non ho ancora imparato a conciliare bene lavoro full time e famiglia), ma mooooolto bello e intenso...e d'altronde a me le cose troppo facili annoiano!! Tantissime risate, un obiettivo lavorativo raggiunto dopo tanti anni, i traguardi dei miei bimbi, la loro compagnia (vederli crescere per me è sempre fonte di gioia e gratitudine), la guarigione di mio zio, i miei primi tatuaggi, la nascita del mio "nipotino" Simone, l'annuncio della gravidanza della zia Roby, la vacanza da piccioncini per i 10 anni di matrimonio, il viaggio in Croazia ad Agosto, il peso forma mantenuto fino quasi all'ultimo (ora ho 3 kg da smaltire ...grazie Dicembre!!)  e i tanti piccoli grandi momenti in compagnia di amici o famiglia...salute tutto ok (anche l'ultima operazione alla varici fatta...dovrei essere a posto per un bel po') , soldi pochissimi , ma chissenefrega!!!!
Per il 2018 i miei buoni propositi sono:
- essere più organizzata nella vita di tutti i giorni (e per questo mi sono fatta regalare una bella agenda di Mr Wonderful); 
- tornare al peso forma che avevo fino a fine maggio, ma anche solo 3 kg in meno vanno bene;
- occuparmi meglio della mia casa, molto trascurata negli ultimi 2 anni;
- essere costante al corso di acqua gym e riprendere a fare cyclette;
- essere più oculata nelle spese; 
- leggere almeno un libro ogni 2 mesi (sono realista...); 
- uscire ogni giorno alle 17e30 dal lavoro e non fermarmi a fare straordinari; 
- dare importanza solo alle persone che lo meritano e non "rincorrere" più nessuno; 
- giocare di più con i miei bambini!
Invece i miei desideri per l'anno nuovo sono pochi e banali...salute per tutti i miei cari è scontato desiderarlo, ma tant'è...poi riuscire a creare un buon rapporto con il mio nuovo "team" al lavoro (ci saranno cambiamenti nella distribuzione delle aree e avrò un nuovo capo area e nuovi "compagni di scrivania"), fare il week end a Copenaghen a fine Marzo con mia mamma e mia figlia (week end tra donne!!), fare un bel viaggetto con la mia famiglia e magari gli amici nel mese di Agosto e andare via il prossimo Capodanno! Quest'anno i soldi scarseggiano e quindi mi piacerebbe visitare finalmente la Slovenia e abbinarla a una settimana di mare in Croazia mentre per Capodanno mi piacerebbe fare Plitvice + Zagabria! Vedremo di riuscire a convincere il marito...ho 364 giorni per farlo da oggi!!!
E voi? Che obiettivi avete per questo 2018? 


domenica 12 novembre 2017

Cinque cose da fare a Karlovac

Un fuori programma, tre giorni in cui dovevamo essere a Londra e invece...allora siamo partiti prima per la Croazia, abbiamo fatto base a Rastoke, la zona dei mulini ad acqua, ma in mezza giornata avevamo già visitato tutto quello che c'era da vedere e allora il giorno dopo l'abbiamo dedicato a Karlovac, la città diventata famosa per la sua birra, la Karlovacko.

La città risale a tempi relativamente recenti, è stata edificata infatti nel XVI° secolo sulla confluenza di 4 fiumi: Kupa, Korana (che da vita ai laghi di Plitvice), Mreznica e Dobra.

Si capisce che un tempo Karlovac dev'essere stata una bella città, signorile, con quell'architettura che rimanda molto alla Mitteleuropa, i palazzi color pastello con le facciate ricamate, le belle chiese e piazze e anche tanto verde, ma purtroppo ora la città è un po' decadente. Porta ancora moltissimi segni del conflitto degli anni '90 quano la città fu pesantemente colpita dai Serbi: palazzi storici, case di civili, chiese...molti muri riportano ancora i fori delle pallottole, altri sono proprio diroccati. Ci vorrebbe una ristrutturazione, forse ora che il turismo si è accorta di lei, anche Karlovac troverà il modo di tornare bella come sicuramente lo era un tempo.

Nonostante non sia una città da cartolina, la giornata passata a Karlovac è uno dei ricordi più belli che ho della nostra vacanza in Croazia dell'estate 2017.

Ecco quali sono secondo me le 5 cose da non perdere una volta a Karlovac:

1.UNA PASSEGGIATA PER LE VIE DEL CENTRO STORICO:

Nonostante non sia in ottime condizioni, come spiegavo sopra, un giro per il centro storico di Karlovac ci sta tutto. Detto anche Zvijezda che in serbo-croato significa "stella", il centro storico ha per l'appunto un'insolita forma a stella a sei punte ed è diviso in 24 blocchi che formano dei rettangoli quasi perfetti. Nata come roccaforte contro i Turchi, purtroppo non ha conservato nulla delle fortificazioni, restano visibili solo i fossati. Molto belli i palazzi barocchi e i vicoli acciottolati. Mi hanno molto colpito i graffiti, un tentativo di abbellire i palazzi che ancora attendono una ristrutturazione.






2.BERE UNA KARLOVACKO A KARLOVAC:
Ovviamente non si può venire a Karlovac e non bere una Karlovacko, la birra che l'ha resa un poco famosa. Noi ci siamo fermati in questo simpatico locale che vedete nella foto sotto, in uno dei tavolini all'aperto. Da quest'anno abbiamo trovato una novità: la Crno Karlovacko, ovvero la birra nera: niente da invidiare alle colleghe tedesche! Ottima!

Karlovac ha una vera e propria vocazione per la birra visto che ogni anno si tiene tra fine Agosto e inizio Settembre il più grande festival dedicato alla birra di tutta la Croazia, il Karlovac Beer Festival che attira sempre più visitatori stranieri. Per info, date un'occhiata al sito internet dedicato.



3. UN PIC NIC NEL SUO PARCO CITTADINO:


Dopo settimane di caldo torrido, finalmente la notte precedente la nostra gita a Karlovac aveva piovuto e la temperatura era tornata umana. Cielo blu con soffici nuvolette bianche che si rincorrevano, una dolce brezza, profumo di fiori...e quindi perchè non pranzare all'aperto, stesi su un prato? Un salto nella prima panetteria (pekara) e il gioco è fatto: 3 burek (sfoglia tipica ripiena o di carne o di formaggio o di spinaci) , un trancio di pizza, succhi di frutta e il prato dove si trovava un tempo il fossato, un anello verde che circonda la città con le sue betulle e i suoi tigli. Ho un dolcissimo ricordo di quel pic nic, i bimbi super felici con così poco mi hanno fatto ricordare di quanto la felicità sia fatta di momenti semplici come questo.

4. VISITARE IL CASTELLO DI DUBOVAC:



Il castello di Dubovac è il monumento più antico di Karlovac e deve il suo nome ai boschi di querce (Dub significa quercia) che circondavano la zona dove ora sorge il castello, proprio in cima a una collina. Volendo si può raggiungere a piedi (considerate una quarantina di minuti dal centro storico, ma se avete bimbi piccoli anche di più) oppure vi si accede tranquillamente in macchina. Da fuori è molto bello, ai bambini poi i castelli piacciono sempre quindi vengono anche volentieri a fare questo tipo di visite. L'ingresso per visitare l'interno, piuttosto spoglio, costa 1,5 Euro, diciamo che vale la pena solo per la mangifica vista che si gode dall'alto.



Nel cortile interno del castello c'è un ristorante, ma purtroppo non l'abbiamo provato, però il contesto merita sicuramente.



5.VISITARE IL MUSEO DELLA GUERRA D'INDIPENDENZA CROATA:
La nostra visita a Karlovac si è conclusa con l'interessante museo dedicato alla guerra di indipendenza croata. Il museo si trova in periferia , nel quartiere di Turanj ed è un museo a cielo aperto il cui ingresso è gratutito.



Nel museo sono esposte le armi, i carrarmati e gli aerei da guerra usati durante il conflitto degli anni '90 dai separatisti Croati.




Sicuramente l'esposizione più impressionante è quella di un MIG-21 ancora in ottimo stato e posizionato come se stesse decollando. Un altro MIG-21 presente all'esposizione è invece quel che resta dopo che fu abbattuto: una carcassa annerita! Davvero impressionante.
Ci sono poi numerosi carrarmati e altri blindati: alcuni sono un retaggio della Seconda Guerra Mondiale altri ancora invece sono blindati artigianali, costruiti partendo da camion piuttosto che da mezzi agricoli e poi assemblati e rimaneggiati.

L'area dove sorge il museo si trova nei pressi di un'ex caserma austroungarica completamente sventrata dai bombardementi durante la guerra. La caserma è stata volutamente lasciata così come triste testimonianza degli orrori del conflitto. 


Spero di avervi dato qualche dritta su come passare una piacevole e interessante giornata a Karlovac, secondo me verrà presto notata dal turismo e penso che ne trarrà vantaggio, la città ha sicuramente un potenziale, ma ha bisogno di un restauro e di un po' di pubblicità. 

Se vi ho fatto venire voglia di scoprire questa zona, vi consiglio anche di seguire su instagram il profilo di Visit Karlovac, pubblicano sempre foto meravigliose! Se invece volete approfondire il discorso riguardante il Museo delle Armi della Guerra di Indipendenza Croata, vi conisglio di leggere questo interessante post di Chiaraviaggiante che mi è stato di ispirazione.

domenica 3 settembre 2017

Slunj e Rastoke: una Croazia lontana dai sentieri più battuti

Arrivando a Slunj, percorsi di avvicinamento ;-)


Quando il matrimonio a cui dovevamo andare a Londra il 4 agosto è saltato (...) e ci siamo trovati con un buco prima della nostra partenza per la Croazia e Marito ha detto "se vuoi partiamo qualche giorno prima" non ho avuto dubbi su come riempirlo!

Era da qualche anno che avevo nella mia wish list "croata" il villaggio dei mulini ad acqua a Rastoke e la città di Karlovac e così taaac...una ricerca veloce in internet per vedere le distanze e cercare un hotel e in poche ore avevo già deciso che saremmo partiti domenica 6 agosto alla volta di Slunj dove avremmo fatto base per visitare il vicino villaggio di Rastoke e dal quale in un'oretta scarsa avremmo raggiunto il giorno dopo la città di Karlovac. D'altronde era anche una meta perfetta perchè spezzava il viaggio verso Omis, che avrebbe dovuto essere la nostra prima tappa. In questo modo ci avremmo messo solo 5 ore per arrivare a Slunj da Bergamo e il martedì 8 ci avremmo messo solo 3 ore ad arrivare a Omis, così nel pomeriggio saremmo potuti essere già essere in spiaggia...meglio di così!!!

Slunj

E così domenica 6 Agosto partiamo alle 4 e mezza del mattino e prima di mezzogiorno siamo già all'hotel Park di Slunj.
Slunj di per sè non dice molto, è un paesotto anche un po' squallido se vogliamo, ma andava bene come base per girare i dintorni.


Rastoke, una delle cascate alla fine del villaggio

Rastoke, il villaggio dei mulini ad acqua, si raggiunge in venti minuti a piedi dal centro di Slunj ed è molto grazioso. Dopo la sensazione di squallore e disordine che ci aveva lasciato Slunj, trovarsi davanti questo villaggio fatto da casette in legno, molto caratteristiche, ci ha ricompensato del lungo viaggio in macchina e del caldo che ci aveva seguito dall'Italia.
La maggior parte delle casette del villaggio sono mulini ad acqua, il villaggio infatti sorge sulle acque del fiume Slunjcica che tra cascate e cascatelle attiva i mulini che venivano usati in passato per svariate attività come macinare il grano (un mulino produceva tutt'ora la farina e la si poteva acquistare) o lavare i panni (sfruttando la forza dell'acqua come una centrifuga).


Rastoke, cascate e cascatelle

Il villaggio si visita gratuitamente (nonostante in internet avessi letto il contrario), solo un'area privata è visitabile a pagamento, ma da quanto ci ha spiegato l'impiegata dell'ufficio informazioni che si trova poco prima del villaggio arrivando dalla strada principale di Slunj, è un'opzione riservata solo ai gruppi organizzati e prenotati. Poco male, la zona non visitabile è davvero piccola e noi ci siamo goduti in libertà la visita al villaggio, senza vincoli di sorta.


I mulini di Rastoke
tra cascate e cascatelle la Slunjcica incontrerà il Korana

E' stato bello camminare tra le casette dai tetti spioventi e dai gerani colorati, con l'acqua a far da filo conduttore, passeggiare a pelo d'acqua con il suono del fiume e delle cascate a far da sottofondo, immaginando con Stella in quale casetta ci sarebbe piaciuto abitare per un po', immaginarci a fare merenda in quel giardino così curato o a leggere un libro in veranda. E' stato bello vedere Ricky poter correre  libero e felice senza la paura che arrivasse una macchina  ed è stato bello, appena usciti dal villaggio abitato, inoltrarsi nel bosco, seguire il corso d'acqua e i suoi profumi e infine vedere come tra acquitrini e tra cascate più imponenti di quelle viste fino a quel momento, finalmente la Slunjcica incontrava e abbracciava il Korana, che una decina di km più avanti darà vita al ben più famoso Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.


Slunj - Rastoke - spiaggia sul fiume Korana 
Per concludere la visita, siamo stati anche alla spiaggia sul fiume Korana. Su entrambe le sponde in quel tratto di fiume che si trova proprio nei pressi di Rastoke potete vedere molte famiglie o gruppi di amici prendere il sole e fare il bagno nel fiume. Ci sono anche delle discese facilitate per i disabili e delle piattaforme per tuffarsi. Noi non ce la siamo sentita di fare il bagno nel fiume, siamo un po' schizzinosi, ma l'acqua sembrava pulita e credo proprio che lo fosse visto che la spiaggia era indicata anche sulla piantina come zona balneabile. Ad ogni modo abbiamo sfruttato il parco giochi che c'era su una delle due sponde e i bambini si sono divertiti un mondo, anche perchè abbiamo pure visto mamma ranocchia e due ranocchietti ;-)

E ora qualche informazione pratica...

DOVE ALLOGGIARE: noi siamo stati alla Pansion Park  nel centro di Slunj, ve lo consiglio sia per la posizione (20 minuti a piedi arrivate a Rastoke) che per la cortesia del personale. Inoltre anche se un po' datato (più che altro i bagni avrebbero bisogno di un restyling) l'ho trovato molto pulito e con stanze molto ampie. Noi avevamo una tripla dove hanno aggiunto anche il lettino per Ricky e la stanza rimaneva comunque spaziosa arredata con anche un tavolino e due poltroncine. Abbiamo speso 80 euro a notte, colazione a buffet inclusa. Inoltre nella hall il personale è molto disponibile a dare informazioni, una receptionist parla anche perfettamente italiano e hanno materiale informativo gratuito in varie lingue sia su Rastoke sia sul P.N. dei laghi di Plitvice.

COSA VISITARE NEI DINTORNI: oltre a Rastoke nei dintorni si possono visitare le grotte di Barac (aperte da Marzo a ottobre, gli orari di apertura cambiano a seconda del mese, vi conviene controllare sul sito, in estate comunque sono aperte dalle 9 alle 19), delle grotte carsiche che si trovano a 25 km da Slunj. Oppure potete visitare il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, il più famoso parco nazionale croato (che vi consiglio caldamente, magari non in alta stagione però) che vi ammalierà con i colori dei sui laghi e vi incanterà con le cascate e cascatelle che li collegano. Oppure ancora potete visitare la città di Karlovac, come abbiamo fatto noi...città di cui vi parlerò a breve nel blog.

KIDS FRIENDLY: come vi dicevo il villaggio di Rastoke è completamente immerso nella natura ed è chiuso al traffico quindi i bambini una volta arrivati nel villaggio possono camminare indisturbati. Occorre solo un'occhio, per i più piccoli, affinchè non cadano in acqua.
Inoltre sia nel centro di Slunj che a nel parco della spiaggia sul fiume Korana si trovano due parchi gioco. Nei ristoranti dei dintorni non sempre abbiamo trovato il seggiolone, meglio portarsi dietro il seggiolone da viaggio.

Questa è stata la prima tappa della nostra vacanza Croata! Curiosi di sentire il resto?
Stay tuned!!